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Consulenti finanziari e funzioni fondamentali di Fpn e Fpp e responsabile gestione dei rischi informatici di Fpn
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L’attività di consulenza finanziaria
L’uso di uno o più consulenti finanziari è largamente diffuso tra i fondi pensione: 31 negoziali (su 32 fondi analizzati) e 22 preesistenti (su 29 fondi analizzati) ricorrono al loro supporto per una o più delle seguenti aree di intervento: definizione dell’asset allocation strategica (Aas), selezione dei gestori finanziari, selezione dei Fia, controllo della gestione finanziaria e analisi Esg.
Nel mercato dei Fpn operano 13 soggetti per un totale di 125 attività prestate. Il settore risulta abbastanza concentrato, con il primo operatore che copre il 46,4% delle consulenze. Le aree cui si fa maggior ricorso all’advisor sono: la selezione dei gestori finanziari, la definizione dell’Aas e il controllo della gestione finanziaria.
Riguardo ai Fpp sono presenti 15 consulenti, ad essi si aggiungono le attività prestate, in alcuni casi, dal soggetto istitutore; nel compresso si contano 72 servizi prestati. Il primo operatore svolge circa il 27,8% delle consulenze; rispetto ai Fpn il mercato mostra un livello di contendibilità maggiore. Le aree in cui si richiede maggiormente la presenza di un advisor sono: il controllo della gestione finanziaria e la definizione dell’Aas.
Le funzioni fondamentali
Nell’ambito delle funzioni fondamentali, per i Fpn l’esternalizzazione rappresenta la scelta dominante: il 90,6% dei fondi affida ad un soggetto esterno la funzione di revisione interna. Tale percentuale si attesta all’87,5% per la funzione di gestione dei rischi.
Sono 11 gli operatori attivi nel settore. La maggiore concentrazione si rileva nella funzione di revisione interna, in cui il primo soggetto copre il 65,5% degli affidi (19 su un totale di 29).
Per la gestione dei rischi, la metà dei fondi pensione si avvale dello stesso fornitore.
Nei Fpp l’esternalizzazione è prevalente per la funzione di revisione interna (75,9% dei fondi) e per la funzione attuariale (70,0% dei fondi). Per quanto concerne la funzione di gestione dei rischi, la scelta di delegare a terzi si riscontra per circa la metà dei fondi.
In questo caso operano 17 soggetti (compresa la categoria “Funzioni/personale del soggetto istitutore”). La funzione di gestione dei rischi è quella con un livello di concentrazione maggiore, con il principale soggetto che detiene il 37,5% delle assegnazioni (6 su un totale di 16).
Il responsabile della gestione dei rischi informatici
Adeguandosi al Regolamento (UE) 2022/2554 (DORA), che decorre dal 17 gennaio 2025, i fondi pensione sono chiamati ad istituire la funzione di gestione dei rischi informatici.
Il 92,6% dei fondi negoziali ha delegato ad un soggetto esterno la responsabilità della funzione: il principale operatore detiene il 62,5% degli incarichi. Nel caso di responsabilità interna, questa viene attribuita al Direttore Generale e alle Funzioni interne.
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