OECD: Annual survey of financial incentives for retirement savings 2025
Il rapporto analizza il trattamento fiscale del risparmio pensionistico nei Paesi OCSE e in alcuni Paesi non OCSE; sono inoltre rassegnati gli incentivi diversi da quelli fiscali che sono stati adottati per favorire l’adesione alla previdenza complementare. Il rapporto fotografa la situazione in vigore a luglio 2025.
Annual survey of financial incentives for retirement savings
OECD: Health at a Glance 2025
Il rapporto illustra le differenze tra i vari Paesi, anche in chiave temporale, in termini di stato di salute, variabili non-sanitarie, fattori di rischio, accesso e qualità delle cure, spesa sanitaria e risorse del sistema sanitario.
I Paesi OCSE hanno speso il 9,3% del PIL per la salute nel 2024, una cifra inferiore al picco registrato durante il COVID-19, ma superiore ai livelli pre-pandemici. Il peso della spesa pubblica per la salute sul PIL è destinato a crescere, in media, di 1,5 punti percentuali entro il 2045 in tutti i Paesi OCSE, trainato soprattutto dall’innovazione tecnologica e dall'invecchiamento della popolazione. Sono rassegnate le fonti di finanziamento della spesa in alcuni Paesi, tra i quali l’Italia.
Per il nostro Paese, i pesi sono i seguenti: spesa pubblica 73%; spesa out of pocket 24%; assicurazione volontaria 2%; altre fonti 1%. Nella media dei Paesi OCSE risulta, invece, la seguente composizione: spesa pubblica 36%; assicurazione obbligatoria 39%; assicurazione volontaria 5%; spesa out of pocket 19%; altre fonti 1%. Per quanto riguarda la spesa relativa alla Long Term Care, nei Paesi OCSE, nel 2023, l'1,8% del PIL è stato destinato all’assistenza ai non-autosufficienti, mentre per l’Italia la percentuale è risultata pari allo 0,8%.
OECD: Pension Markets in focus 2025
Nel 2024 gli attivi gestiti dalle forme pensionistiche private hanno toccato livelli record grazie soprattutto alla redditività degli investimenti e, in parte, a contributi superiori alle prestazioni pagate. Nei Paesi OCSE gli attivi sono cresciuti in media del 7,1%, arrivando a 69,8 trilioni di USD. La crescita è stata più forte nei piani a contribuzione definita e nei piani personali.
OECD: Global Corporate Sustainability Report 2025
Lo studio monitora i progressi delle società quotate nell’integrare i profili ambientali e sociali.
Nel 2024 la rendicontazione di sostenibilità è risultata essere molto diffusa (91% delle aziende quotate per valore di mercato), così come la verifica esterna (81%). I CdA assumono un ruolo sempre più attivo dato che nel 70% dei delle aziende considerate i temi climatici sono oggetto di analisi e approfondimento. Il report evidenzia anche il ruolo degli investitori istituzionali nella transizione energetica e segnala che, nonostante maggiori flussi di cassa, gli investimenti nel settore energia sono rimasti stabili, suggerendo una carenza di progetti suscettibili di finanziamento.
Global Corporate Sustainability Report 2025
Mercer-CFA Institute: Global Pension Index 2025
Lo studio valuta i profili di sostenibilità, adeguatezza e integrità dei sistemi pensionistici nella loro interezza, con l’ausilio di oltre 50 indicatori. Il sistema pensionistico dei Paesi Bassi si conferma al primo posto della classifica per il terzo anno consecutivo (tra i 52 complessivamente analizzati), seguito da quelli di Islanda e Danimarca. Nonostante la transizione alla contribuzione definita, il sistema olandese mantiene una solida base patrimoniale e beneficia di una regolamentazione efficace.
L'Italia ha ricevuto un grado "C", ad indicare la presenza di caratteristiche positive controbilanciate tuttavia da rischi e carenze che richiedono l’adozione di misure correttive.