Consiglio UE: General Approach sulla proposta di revisione della SFDR
Il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato il General Approach relativo alle modifiche al Regolamento (UE) 2019/2088. Il testo conferma l'introduzione delle categorie di prodotti finanziari sostenibili: Transizione, ESG Basics e Sostenibilità, in luogo degli attuali prodotti art. 8 e 9. Il Consiglio rafforza le categorie Transizione e Sostenibilità richiedendo l'uso obbligatorio di almeno tre indicatori standardizzati sugli impatti negativi degli investimenti (PAI) definiti dalla Commissione Europea, e chiarisce che anche gli investimenti nel settore fossile possono rientrare nella categoria Transizione se almeno il 20% del delle spese in conto capitale (Capex) dell’impresa investita è allineato alla tassonomia UE e vi è una strategia credibile di riduzione delle emissioni. Con riferimento al trattamento dei titoli di stato ai fini della nuova categorizzazione dei prodotti finanziari, il Consiglio riconosce che essi rappresentano una quota significativa dei portafogli di molti investitori, in particolare nei settori assicurativo e pensionistico e propone di consentirne l'inclusione nella categoria Transizione, ma soltanto nel caso in cui siano coerenti con la traiettoria di transizione attuata dal prodotto e che non eccedano il 15% del patrimonio del prodotto stesso.
Il General Approach rappresenta il mandato al Consiglio UE per l'avvio dei negoziati con il Parlamento Europeo e la Commissione Europea per chiudere il processo di revisione della SFDR con l'approvazione definitiva delle modifiche. Tali negoziati inizieranno non appena anche il Parlamento Europeo avrà adottato la propria posizione negoziale.
Council of the European Union General Approach on the review of Reg. EU 2019/2088
Consiglio UE: General Approach sulla proposta di revisione del Regolamento PEPP
Il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato il General Approach relativo alle modifiche al Regolamento 2019/1238. Il testo approvato conferma la cancellazione dell'obbligo di consulenza obbligatoria per il collocamento del PEPP di base e la rimozione del tetto dell'1% ai costi. Rimane l'obbligo di consulenza per il collocamento dei PEPP personalizzati e vengono rafforzate le regole di product governance a tutela dei risparmiatori. Viene esplicitata la possibilità per il datore di lavoro, su base volontaria, di versare contributi a favore dei propri dipendenti sottoscrittori di PEPP, viene tuttavia eliminata la possibilità di utilizzare il prodotto come strumento per la raccolta di adesioni automatiche, come originariamente proposto dalla Commissione Europea. Da ultimo, è confermata la possibilità di trasferimento tra PEPP e prodotti pensionistici a adesione individuale nazionali.
Il General Approach rappresenta il mandato al Consiglio UE per l'avvio dei negoziati con il Parlamento Europeo e la Commissione Europea per chiudere il processo di revisione del Regolamento PEPP con l'approvazione definitiva. Tali negoziati inizieranno non appena anche il Parlamento Europeo avrà adottato la propria posizione negoziale.
Council of the European Union General Approach on the Review of Reg. EU 2019/1238
Eiopa: Financial Stability Report
Il rapporto fa il punto sui rischi per la stabilità del sistema finanziario nella prospettiva dei settori assicurativo e previdenziale. A fine 2025 gli attivi totali degli IORPs erano pari a 2.890 miliardi di euro, un dato trainato dai rendimenti positivi degli investimenti azionari che hanno compensato le perdite registrate in altre classi di attivo. Il funding ratio medio per i regimi a prestazione definita è passato dal 120% al 128%. Quasi il 60% di tutti gli attivi degli IORPs è detenuto da entità dei Paesi Bassi che sono alle prese con una transizione obbligatoria dalla prestazione definita alla contribuzione definita che coinvolge 1.600 miliardi di euro di asset. I portafogli si confermano diversificati: gli OICR rappresentano la quota maggiore di investimenti (36,1%), seguita da titoli di stato (21,7%), azioni (21%) e obbligazioni societarie (8,6%). Le esposizioni verso gli asset alternativi rimangono limitate a livello aggregato. A livello europeo gli IORPs contano quasi 36,5 milioni di iscritti attivi.
La principale fonte di rischio è rappresentata dalle tensioni geopolitiche globali ma permangono elevati anche i rischi di mercato, con particolare riferimento alla volatilità dei corsi azionari e dei tassi di interesse. Crescono i timori legati alla digitalizzazione che possono essere amplificati dall'uso crescente di modelli avanzati di IA all'interno dei servizi finanziari.
Financial Stability Report June 2026
Data and Figures - Financial Stability Report June 2026
Eiopa: Relazione per l’anno 2025
Eiopa fa il punto sulle attività del 2025. A livello generale, il rapporto illustra i risultati in aree chiave come la finanza sostenibile (gestione dei rischi legati alle catastrofi naturali), la trasformazione digitale (implementazione del DORA e supervisione dell'IA), la convergenza della vigilanza e la protezione dei consumatori. Per quanto riguarda specificamente le attività relative agli IORPs e ai PPPs/PEPPs Eiopa ha fornito consulenza tecnica alla Commissione Europea per la revisione della Direttiva IORP 2 e del Regolamento PEPP, raccomandando, tra l’altro, di porre maggiore enfasi sul principio del value- for-money, sull'introduzione di sistemi auto-enrolment e sulla necessità di incrementare il risparmio previdenziale per colmare il divario pensionistico. Sono stati avviati i lavori del DC Toolkit per aiutare gli Stati membri a migliorare l’organizzazione e la vigilanza dei sistemi DC. Nel 2025 è stato condotto il quinto stress test focalizzato sui rischi di liquidità. I risultati hanno confermato che il settore dispone di sufficienti riserve di liquidità a livello aggregato, ma hanno anche sottolineato l'importanza di processi robusti per la gestione della liquidità, specialmente per gli enti che fanno uso di derivati. A giugno 2025 si è svolto il Pension TechSprint un evento di tre giorni mirato a sviluppare soluzioni digitali pratiche per colmare il gap pensionistico.
ESAs: Joint Report on major ICT-related incidents in 2025
Le ESAs hanno pubblicato il primo rapporto congiunto sugli incidenti ICT gravi, ex art. 22(2) DORA. Il rapporto analizza 3.383 incidenti informatici gravi segnalati nel 2025, gran parte dei quali si è concentrata nei settori del credito e dei pagamenti. I guasti/ malfunzionamenti dei sistemi rappresentano la principale causa di incidenti (51%), circa un terzo ha avuto origine da problemi riconducibili a fornitori terzi. Nonostante la numerosità degli incidenti, le conseguenze dirette sui clienti, sulle transazioni e sulle controparti finanziarie sono state generalmente limitate. Tra i più comuni attacchi informatici rientrano l'esfiltrazione/manipolazione di dati. Una delle principali modalità di attacco informatico è rappresentata dal Social engineering (il phising e vishing rappresentano le principali tecniche di social engineering). Le ESAs pongono l'accento sul fatto che le tecniche di AI generativa amplificano i rischi di social engineering con la creazione di e-mail di phishing, messaggi esca e persino deepfake (audio/video) ingannevolmente realistici, privi dei classici errori grammaticali che in passato permettevano di riconoscere facilmente la natura dolosa.
Per quanto riguarda gli IORPs, le ESAs danno conto di un numero di incidenti informatici gravi inferiore rispetto agli istituti di credito e ai fornitori di servizi di pagamento. Il tallone d'Achille è rappresentato dalla dipendenza dalla supply chain: quando un fondo pensione subisce un incidente grave, quasi mai il problema origina da un'infrastruttura interna, bensì dal malfunzionamento o dalla compromissione di un fornitore terzo. I fondi pensione tendono infatti a esternalizzare l'infrastruttura IT, le piattaforme amministrative e la gestione dei database. Un'ulteriore distinzione riguarda la tipologia di impatto poiché gli incidenti gravi che coinvolgono gli IORPs o i loro fornitori hanno come obiettivo principale l'esfiltrazione di dati anagrafici e patrimoniali sensibili degli iscritti (spesso tramite ransomware ai danni dei fornitori in cloud), più che il blocco dell'operatività quotidiana.